Domenica, Aprile 23, 2017

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La cruna del lago - Una sera d'estate...

di ordinaria follia

  • Numero: 128
  • Mercoledì, 15 Luglio 2015 00:00
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  Erano lunghe e calde le estati negli anni cinquanta. Esplodevano le voglie di trasgressione dei maschietti sollecitate dalle gonne sempre più corte e dalle camiciole sbottonate fino all’ultima asola delle fanciulle che lasciavano intravedere ogni sorta di “bendidio”. I meno giovani sospiravano scuotendo la testa - che tempi, non c’è più religione! - e intanto però guadavano, e come guardavano! L’appetito c’era, ma mancavano i denti... Si scatenavano invece gli ormoni degli ancora imberbi giovinetti, esplodevano foruncoli e rossori…

Un commissario, una storia - Un viaggio celere

(Traffici di stupefacenti) da Como alla città eterna

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Come tutti, anche io ho molto viaggiato per diletto, ma anche per lavoro, perché lo Stato mi ha fatto cambiare spesso città, ogniqualvolta mi promuoveva al grado superiore. Ho girato l'Italia e conosciuto bellissime realtà, personaggi vari e culture diverse. Spesso le fisionomie di persone che ho incontrato negli anni mi si confondono nella mente e qualche volta mi sembra di rivedere personaggi che, invece, assomigliano soltanto ad altri visti in altre città e circostanze. Il viaggio più veloce che…

Inchiostro simpatico - La grotta della Madonna

Tutto a posto

  • Numero: 127
  • Giovedì, 11 Giugno 2015 00:00
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    Per il centenario della Grande guerra ho visitato i luoghi dove morte e patimento hanno distrutto intere generazioni. E, tra gli altri cimiteri, sacrari e luoghi di memoria, sono salita all’ossario di Caporetto, dove, per esprimere un più sentito cordoglio alle vittime, mi sono soffermata a leggere i nomi dei martiri della inutile strage. Non cercavo nessuno in particolare, e leggevo gli sterminati nomi con triste monotonia, fino a quando ho trovato scolpito SOLDATO RAFFAELE GRAPPOLI. “È il…

La cuna del lago - Il bigliettaio altissimo e magrissimo

Ricordi in filovia

  • Numero: 127
  • Martedì, 09 Giugno 2015 00:00
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  Gli anni Cinquanta, i primi anni Sessanta, irripetibili, unici, un mito. Scolpiti nella memoria, cesellati dal rimpianto e dalla nostalgia, impreziositi dagli infiniti colori dei sentimenti, eccoli li pronti a rivivere... La filovia, verde, quelle lunghe aste rivolte al cielo percorso da un dedalo di fili. Addio bigliettaio, “avanti c’è posto” il suo monotono slogan, e intanto seduto sul suo seggiolino staccava i biglietti colorati, venticinque lire da Como a Monte Olimpino, quaranta lire fino a Ponte Chiasso. Ricordo…

Un commissario, una storia - Una famiglia di spacciatori

Quella divertente perquisizione

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  Spesso, nello scrivere questi articoli, mi sento antico, poiché racconto storie vere di tanti anni fa, come questa storia di Como, ormai datata, che forse pochi ricordano. Negli anni 70/80 le piazze di Como, e in particolare piazza Duomo, erano piene di giovani tossicomani dediti, principalmente, all'eroina. Anche altre piazze limitrofe erano investite dal fenomeno. Purtroppo si faceva molta fatica a cercare di debellare questa presenza indecorosa per l'immagine della città e fastidiosa per tutti i cittadini che frequentavano…

Inchiostro simpatico - Focacce di compleanno

Gli effetti dell'amore

  • Numero: 126
  • Giovedì, 21 Maggio 2015 00:00
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Sezionavano con maniacale attenzione ogni immagine di tutte le sequenze. E ogni volta che arrivavano alla fine, timorosi che fosse loro sfuggito qualche particolare, ricominciavano da capo. Una volta era lei, un’altra il capo, a chiedere di fermare tutto, a voler tornare indietro. E poi di nuovo. Alla fine del lavoro i due super esperti si guardarono e conclusero con un sorriso amaro, perché la battuta era uscita nello stesso istante, “Andiamo anche noi adesso a farci una focaccia?”  Avevano…

La cruna del lago - Un'abbuffata di ricordi

  • Numero: 126
  • Giovedì, 21 Maggio 2015 00:00
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«C’è posta per te!», twitta il postino virtuale della mia casella di posta elettronica. Clic e riclic ed ecco la mail inattesa. Gentilissimo prof. Romano, sono la sua ex alunna Maurizia e le scrivo per proporle un invito. Abbiamo organizzato una rimpatriata, una semplice cena, con le "vecchie" compagne dell'Istituto Magistrale. La sua presenza sarebbe molto gradita! Un caro saluto Maurizia Dopo qualche giorno la mia risposta. Maurizia carissima, la "rimpatriata" è un viaggio a ritroso nel tempo...  come prendere un treno…

Un commissario, una storia - Io e il presidente

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A metà gennaio l'on. Giorgio Napolitano si è dimesso da Presidente della Repubblica. A parte ovviamente tutto quanto si è scritto e detto, io ho un personalissimo e lontano ricordo del Presidente, dell'epoca in cui lo stesso era Ministro degli Interni. Ci siamo appena sfiorati, non direttamente, ma sulle pagine di giornale e più precisamente sul quotidiano la Repubblica. Tanti anni fa verso la fine degli anni '90 dirigevo il Compartimento di Polizia ferroviaria della Lombardia e tra i vari…

Inchiostro simpatico - Un vicendevole salvataggio

Gli anni della filanda

  • Numero: 125
  • Lunedì, 20 Aprile 2015 00:00
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Serafina era nata nello scorcio dell’Ottocento in una famiglia di contadini semplici ma non poveri in quanto proprietari di un podere. Ci furono anni in cui a tavola per la cena, rituale sacro e irrinunciabile, sedevano tutti i componenti della famiglia, guardati con soddisfazione dal patriarca Bernardo e dalla moglie Celestina. Tra figli, figlie, nuore, generi e nipoti si potevano contare non meno di quindici commensali. Ma nel volgere di pochi anni e di svariate disavventure quel desco si ridusse…

Un commissario, una storia - Il senso del dovere e il servizio ai cittadini

In memoria di tutti i gendarmi caduti

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  Agli inizi del mese di gennaio notizie di morti violente in Francia hanno riempito le pagine dei giornali per giorni e giorni provocando un senso di sbigottimento e di paura in molteplici comunità, e per reazione hanno originato un’imponente manifestazione a Parigi che rimarrà nella storia e negli occhi di milioni di persone che ne hanno seguito con commozione lo svolgersi e l'epilogo. Il grido di libertà è salito imponente nel cielo di Parigi e di tante altre città…

Inchiostro simpatico - Fino all'ultima parola

Il bevitore

  • Numero: 124
  • Giovedì, 19 Marzo 2015 00:00
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Padre mio, abbi la forza e la pazienza di ascoltarmi fino all’ultima parola. Vorrei chiarirti chi sei tu per me. Fino all’ultima parola, ti prego. L’infanzia è stata felice e di te conservo il ricordo di un padre giovane e allegro, che mi faceva giocare, correre, nuotare e mi raccontava bellissime storie quando mi dava il bacio della buona notte. Poi sono arrivati anni terribili. Tu sei cambiato, la mamma si è alleata con te e io mi sono trovata…

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