Giovedì, Luglio 27, 2017

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.

Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Per saperne di piu'

Approvo
Accedi

Accedi

Amministratore

Non solo lago…

Tutela della biodiversità e del territorio montano

  • Numero: 142 Martedì, 21 Febbraio 2017 00:00
  • Scritto da 

 

Etimologicamente il termine “resilienza” deriva dal latino “resalio”, iterativo di “salio”, il gesto, ovvero, di risalire sull’imbarcazione capovolta dalla forza del mare. In metallurgia, invece, la resilienza è la capacità di un metallo di resistere alle forze che vi vengono esercitate. Applicare questa parola a un progetto significa, quindi, potenziarne le intenzioni, impreziosirlo di un valore importante: l’atteggiamento di andare avanti senza arrendersi, nonostante le difficoltà, e di riuscire ad organizzare positivamente tutte le condizioni vitali.
Nel territorio alpino dell’alto Lario, il progetto “Non Solo Lago” è pregno di tale significato: mira a contrastare le cause derivanti dal degrado dell’ambiente alpino, anche in seguito all’abbandono delle attività agricole e pastorali, mediante l’utilizzo delle proprie risorse disponibili per una nuova valorizzazione dal punto di vista turistico-ambientale.
La soluzione proposta ha come scopo quello di incentivare pratiche di cura del territorio e favorire lo sviluppo del turismo sostenibile come strumento in grado di garantire la valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale in sinergia con il processo di crescita socio-economico della collettività.
Il progetto è finanziato da Fondazione Cariplo e promosso dall’Istituto Oikos in partnership con Gravedona ed Uniti per valorizzare l’area montana del comune, in particolare del PLIS della Valle Albano e delle aree limitrofe.
Ma serve, a questo punto, una piccola precisazione: la differenza tra parco naturale e PLIS. Il parco naturale è un’area protetta, istituita e gestita attraverso leggi statali e regionali con l’obiettivo di conservare e valorizzare aspetti della natura, del paesaggio e della cultura d’importanza regionale o sovraregionale. Di massima le norme dei parchi naturali prevalgono su quelle dei piani di governo comunali, che sono pertanto tenuti a recepirle. Il Parco Locale d’Interesse Sovracomunale (PLIS) è, invece, un’area protetta istituita dai comuni e riconosciuta dalle province con l’obiettivo di conservare e valorizzare vari aspetti della natura, del paesaggio e della cultura d’importanza sovracomunale. Le norme e la gestione dei PLIS sono il prodotto di iniziative di coordinamento dei piani di governo comunali.
Il Parco della Valle Albano è un Parco Locale d’Interesse Sovracomunale (PLIS) situato nel territorio del comune di Gravedona ed Uniti, sul versante nord-occidentale del Lago di Como. L’area protetta ha una superficie di circa 650 ettari ed occupa la parte alta della Valle Albano, che deve il suo nome alla presenza dell’omonimo torrente che scorre nel fondovalle. Ospita numerose specie tipiche dell’ambiente alpino e rappresenta un’area di primaria importanza per la tutela della biodiversità e del territorio montano.
Il progetto “Non Solo Lago” invita a scoprire il Parco della Valle Albano e il suo territorio, nonchè l’Alto Lago di Como, con proposte di turismo culturale, ambientale e gastronomico adatte a tutti. Si sviluppa lungo tre principali filoni di intervento:

•    la riqualificazione e il potenziamento della rete dei sentieri nei territori montani del Comune per ripristinare le zone di accesso alle aree alpine, valorizzarne le risorse naturali e storico-culturali e favorirne la fruizione per scopi turistici e naturalistici;
• l’ampliamento dell’offerta turistico-ricreativa dell’area montana, basata su criteri di sostenibilità;
• il sostegno alla filiera produttiva agro-pastorale per sostenere la prosecuzione delle attività tradizionali e il mantenimento di pascoli e malghe nelle aree montane.

Di fondamentale supporto alla realizzazione del progetto è stato l’Istituto Oikos, un'organizzazione non-profit impegnata in Europa e nei paesi in via di sviluppo nella tutela della biodiversità, per la gestione responsabile delle risorse naturali e la diffusione di modelli di vita più sostenibili come strumenti di sviluppo sociale ed economico e di lotta alla povertà. Laica e indipendente, Oikos è nata a Milano nel 1996. Da allora sino ad oggi, ha ideato e realizzato più di duecento progetti: in Italia, in Europa e in undici paesi distribuiti tra Asia, Africa e Sud America.
Insieme alle comunità locali sono stati acquisiti gli elementi di base utili a costruire gli interventi durante la fase operativa con una serie di investimenti e di realizzazioni concrete. A partire da giugno scorso sono state sviluppate ben cinque proposte di itinerari con semplici escursioni guidate alla scoperta degli angoli più remoti e affascinanti della Valle Albano. L’offerta turistica ha permesso di far conoscere le bellezze e la qualità del territorio sia a famiglie che a turisti di passaggio o ad appassionati di montagna. All’esplorazione di aspetti storici e artistici è stata abbinata la conoscenza delle aziende agricole e dei loro prodotti dalle caratteristiche organolettiche uniche, legate alla specificità della flora locale. Ognuno porta con sé la storia del pascolo e del terreno dove è nato grazie alle mani sapienti dei piccoli produttori locali. Nonostante le difficoltà economiche e tecniche, essi continuano a svolgere un’attività fondamentale per la conservazione della varietà biologica di questa terra.
Tra i prodotti di questo territorio ricordiamo i formaggi, il miele, i piccoli frutti di montagna, l’olio extra vergine, il vino IGT Terre Lariane, la castagna Lariana e il Braschin, il dolce tipico della Valle Albano.
Per raggiungere il Parco della Valle Albano si parte da Dongo, sulla sponda occidentale del Lago di Como (S.S. 340), e si svolta verso monte seguendo le indicazioni per Stazzona, Germasino e Garzeno. Giunti a Garzeno si prosegue svoltando a destra, seguendo l’indicazione rifugio Giovo fino al culmine (bocchetta di S. Anna) e quindi si imbocca la parallela Valle del Liro; dopo circa 200 metri la strada diventa sterrata. Raggiunto il rifugio il Giovo (a 25 km circa dalla S.S. 340 a Dongo), ci si trova davanti alla porta d’ingresso del PLIS della Valle Albano, si parcheggia l’auto e si prosegue a piedi sull’itinerario prescelto.
Alcuni percorsi sono effettuabili in autonomia perché individuati e verificati grazie al progetto #NonSoloLago tra il 2015 e il 2016. L’importante è informarsi delle condizioni atmosferiche prima di partire, prestando la massima attenzione e cercando di organizzarsi sempre in gruppetti.
Il progetto è realizzato sotto la supervisione scientifica dell’Università degli Studi dell’Insubria e con la collaborazione di numerose realtà locali, quali la Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio, il CAI di Dongo, l'ANA di Consiglio di Rumo e di Germasino, le Pro Loco di Gravedona e Germasino, la rete Visit Gravedona ed Uniti, le Aziende Agricole La Sorgente — La Camosciata — Materi Marco, l’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia di Dongo e Gravedona, l’Associazione Pedaleggiando, la Società Storica Altolariana, la Coop, Turistica Imago, Idea Laterale, alcune guide di media montagna e realtà alberghiere locali. Un esempio di buona pratica, di collaborazione e sinergia di forze, competenze ed intenti che potrebbe essere applicato a numerosi altri nostri territori montani, così ricchi di preziosa natura, storia e cultura, tradizioni ed economia sostenibile, in nome della resilienza, valore imprescindibile.

PER INFORMAZIONI:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
www.lagodicomosostenibile.it

 

 

 

Letto 323 volte

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Ricerca per Numero

Ultimo numero: 143

Numero

Categoria

Accesso Abbonati

COMMENTI

SPONSOR